Paloschi: "Chievo? Qui mi sento a casa"
Alberto Paloschi si racconta. Un Paloschi a tutto tondo quello andato in scena durante la trasmissione Italia90 andata in onda su Sportitalia. L’attaccante gialloblù si è sottoposto ad una bella intervista rispondendo alle domande di Giorgia Cenni, raccontando tutta la sua vita da calciatore: dai primi calci insieme agli amici fino alle reti segnate con la maglia del Chievo Verona.
"Ho cominciato a giocare per la squadra del mio paese, ovvero la Cividatese. Ho fatto un provino all'Atalanta ma non è andato bene e poi ne ho fatto uno al Milan. Giocai un'amichevole contro il Piacenza e vincemmo 2-1 con una mia doppietta: decisero di prendermi e a gennaio di quell'anno passai in rossonero”. Poi l’esordio in prima squadra. "Dedicai il gol alla mia famiglia, che per me ha sempre fatto tanti sacrifici”. Paloschi ha poi messo da parte il Milan ed è arrivato a parlare del Parma. "Passai in gialloblù in comproprietà e iniziai bene con due/tre gol nelle prime giornate. Poi ci fu un periodo in cui non partivo titolare, ma alla fine conclusi la stagione con dodici reti e la squadra tornò in massima serie”. "Dopo due anni e mezzo al Parma passai al Genoa. Furono sei mesi in cui recuperai dall'infortunio. Sono riuscito comunque a fare la differenza. Al Genoa ero molto amico di Antonelli e Dainelli, che poi ho ritrovato al Chievo". E a proposito del Chievo: "Quella gialloblù è una squadra ideale per un giovane, perchè ti permette di sbagliare e ti fa crescere tranquillamente. Qui mi sento a casa e devo molto al presidente Campedelli, che ha speso molti soldi per riscattarmi la scorsa estate. Ricordo la prima tripletta in massima serie che segnai a Marassi con il Genoa. In questa stagione siamo partiti male e Maran ha preso il posto di Corini. Il mister ha dato una quadratura alla squadra e ha riportato i vecchi valori del Chievo come la forza del gruppo. Siamo riusciti a salvarci con cinque giornate d'anticipo. Pellissier? E' un punto di riferimento perchè ha fatto la storia di questa società. E' una persona umile e da sempre molti consigli. Spero di avvicinarmi a lui in fatto di gol segnati con la maglia del Chievo". Infine Paloschi ha parlato del suo futuro. "Al momento la cosa più importante è concludere al meglio questo campionato e arrivare in doppia cifra. Spero di vincere un giorno la classifica cannonieri e di giocare in Nazionale".