Luna: "Qui per migliorare"
Giornata di presentazioni anche oggi per i nuovi giocatori dell'Hellas Verona. Queste le dichiarazioni del nuovo difensore gialloblù, Antonio Luna, rilasciate durante la conferenza stampa di presentazione.
OBIETTIVO SALVEZZA "Sono qui da poco tempo, ho seguito la squadra lo scorso anno ed ha fatto un campionato importante. Ci siamo rinforzati, il nostro obiettivo principale rimane la salvezza, poi lotteremo per raggiungere altri traguardi. Io titolare? Tutti, quando arrivano in una nuova squadra, vogliono giocare. So che sarà dura, sono arrivato in una grande team con degli ottimi professionisti e farò di tutto per essere nei titolari".
SEMPRE PRONTO A MIGLIORARMI "Gioco con molta intensità, sia in fase offensiva che difensiva. Cerco di essere sempre al massimo per tutta la partita, spero che per noi sia iniziato un grande campionato, io sono qui per aiutare la squadra. Se devo migliorare in fase difensiva? Devo farlo in entrambi i momenti di gioco. Ho solo 23 anni, sono in un ottimo momento della mia carriera per imparare. Devo imparare dai compagni e anche attraverso i consigli del mio allenatore, perché c'è sempre la possibilità di crescere e migliorare. Da Verona alla Nazionale? E' uno dei principali traguardi per un calciatore. Sono sincero, credo sia molto difficile perché nella Spagna c'è un livello altissimo e io devo lavorare ancora molto per raggiungerlo. Mi impegnerò comunque al massimo per arrivarci. I miei interessi sociali? Prima sono un uomo, poi un calciatore. Sono orgoglioso delle mie radici e della mia famiglia, ma tutto questo non è importante. Sono qui per fare il massimo per il Verona".
UNA FORTUNA GIOCARE CON TANTI CAMPIONI "E' un fatto positivo che in squadra ci siano grandi campioni. E' importante allenarsi con loro, osservandoli posso migliorarmi sempre e più in fretta. In tutti i reparti ci sono degli ottimi calciatori, il livello è alto e solo così si possono raggiungere obiettivi importanti. Saviola? Sono incantato per avere la possibilità di potermi relazionare con questo tipo di calciatori. Rafa Marquez? Secondo me, quando giocava nel Barcellona, era il difensore più forte del mondo. Lo seguivo da casa, essere in uno spogliatoio così è un'emozione incredibile. Rafa ci può dare molto, soprattutto come persona. E’ stupendo, mi trovo bene, tutti conoscono le sue qualità. Agostini? Lui è importante per me, mi aiuta a crescere. Ha tanta esperienza, può fare bene sia la fase difensiva che offensiva, durante la partita è sempre presente. Per noi giovani è fondamentale giocare con questi calciatori perché ci aiutano a crescere".
IO E MANDORLINI "Per prima cosa è una persona seria, lavora tutto il giorno ed è sempre sul campo con noi. Dà sempre il massimo, è molto attento e ci aiuta a crescere. E' qui da molti anni, i risultati parlano per lui e ha sempre fatto bene. Spero resti qui a lungo".
VERONA, CHE PUBBLICO "Sono rimasto subito colpito dai tifosi, che sono vicini alla squadra e anche caldi. Aiutano sempre la squadra e ci sostengono nei momenti difficili. Ho giocato a Siviglia, il tifo è molto simile".
IL 16 PER PUERTA "Non ho avuto la fortuna di conoscerlo direttamente. Io ho sempre giocato nel Siviglia, club dove Antonio Puerta è cresciuto. E' un'istituzione, è importante per squadra e società, scelgo il 16 perché è un numero che mi piace e voglio ricordarlo".
PREMIER, LIGA E SERIE A "Le differenze tra Italia e Inghilterra? La Premier League è forse il campionato più competitivo di tutti. I tornei di Spagna e Italia sono molto simili, comunque importanti e duri. Come intensità di gioco l'Inghilterra non ha paragoni, mentre in Serie A si cura di più il livello tattico. I metodi di allenamento? In Italia l'allenamento è più completo rispetto agli altri paesi. Qui c'è tanta attenzione all'aspetto fisico e tattico, mentre si gioca meno con il pallone, si cura di più la partita. Ci stiamo allenando bene, sono sicuro che faremo una grande stagione. La reputazione del Verona all'estero? Tutta la gente a cui piace il calcio conosce le squadre dei massimi campionati europei. La serie A è meno mediatica della Premier League, ma l'Hellas Verona è conosciuto perché gioca in uno dei massimi campionato europei".
LA MIA ESPERIENZA ALL'ASTON VILLA "Avevo iniziato bene alla stagione, giocando sempre e alla grande. Ho fatto 18 partite in un campionato come la Premier League, non sono poche. Da gennaio sono passato da titolare a riserva senza spiegazioni".
foto Francesco Grigolini - Fotoexpress